Due persone, un'app che stiamo costruendo in pubblico.
Hypemove non è fatta da una palestra né da un'azienda di fitness. È fatta da due persone in Italia che hanno visto lo stesso problema da vicino: la voglia di muoversi c'è, la costanza no.
Mattia Carlisi
Decide cosa entra nell'app e come ne parliamo. Racconta ogni settimana su LinkedIn cosa funziona e cosa no, numeri compresi.
Hypemove su LinkedInDanilo
Scrive l'app: i workout, il percorso, il coach, i premi. Tutto quello che vedi sullo schermo passa dalle sue mani.
Perché esiste
Quasi tutte le app di fitness sono fatte per chi è già motivato. Funzionano benissimo per due settimane, poi arriva la settimana pesante e salta tutto. Non perché manchi la volontà: perché chiedono troppo rispetto a quello che una persona riesce a dare in una giornata normale.
Hypemove parte dal lato opposto. Allenamenti così brevi da starci dentro anche nelle giornate peggiori, un percorso a tappe che ti dice cosa fare oggi senza farti scegliere, e un coach che si adatta invece di spingere. L'obiettivo non è il workout perfetto: è che tu ci sia anche domani.
Per chi la facciamo
Per chi ha una vita piena e imprevedibile. Per chi ha già pagato palestre e abbonamenti mai usati. Per chi non si è mai sentito una persona da palestra e non ha nessuna voglia di diventarlo. Non per atleti, non per chi cerca schede avanzate: per quelli ci sono già ottime app, e nei nostri confronti lo diciamo.
Come lavoriamo
Piccoli, con budget limitato, con le persone che usano l'app come prima fonte di verità. Facciamo interviste, leggiamo ogni messaggio che arriva a ciao@hypemove.app, e cambiamo l'app in base a quello che vediamo, non a quello che ci piacerebbe vedere. Se qualcosa non funziona lo diciamo, anche in pubblico.
Dove siamo
Hypemove è sviluppata in Italia ed è disponibile su Google Play. La versione per iPhone è in lavorazione: se ne hai uno, lasciaci la mail e ti avvisiamo.